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Le radiografie dentali fanno male?

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A questa domanda rispondiamo facendo una distinzione tra le radiografie dentali digitali, strumenti diagnostici di ultima generazione e le analogiche utilizzate in passato. Se hai eseguito una radiografia digitale sai che la tecnologia permette di visualizzare al pc l’immagine che il sensore invia. In questo caso parliamo di indagine intra-orale e il sensore viene posto all’interno della bocca.

Il risultato è una immagine molto nitida in cui lo specialista può vedere lo stato della dentatura e capire se sei affetto da patologie. L’altra tipologia di indagine radiografica è detta extra-orale e permette la visione degli elementi ossei del cranio. Mentre l’indagine intra-orale ti informa se sei colpito da granulomi, parodontite o carie, con il test extra-orale l’odontoiatra decide se eseguire un intervento di implantologia o avvalersi di una diversa soluzione ortodontica.

 

 

I millisievert della radiografia digitale

In campo scientifico la misura delle radiazioni avviene in milliSievert (mS). Gli strumenti digitali utilizzati hanno portato una importante diminuzione dei Raggi X rispetto a quelli impiegati nella metodologia analogica. Si tratta, quindi, di esami diagnostici che consentono al corpo umano di assorbire pochissime quantità di milliSievert. Facciamo un paragone: con le radiazioni che assumiamo nella nostra quotidianità dal sottosuolo e dall’ambiente che ci circonda, hai un assorbimento di tre millisievert mentre con l’indagine a quattro esposizioni bitewing, il tuo corpo ne assorbe 0,005. Anche se si tratta di una bassa intensità le radiografie dentali devono sempre essere impiegate quando c’è una indicazione corretta.

 

 

L’odontoiatra: la figura di riferimento per qualunque dubbio

Sono soprattutto i bambini a dover essere tutelati dalle radiazioni: la delicata fase della crescita, infatti, impone il loro impiego solo per rispondere a quesiti diagnostici rilevanti. In ogni caso lo specialista di riferimento, dopo aver eseguito la valutazione del soggetto, propone sempre il numero minimo di radiografie dentali. Una eccessiva frequenza di carie interdentali, per esempio, potrebbe essere una indicazione corretta all’esecuzione dell’esame. Ricorda, infine, di comunicare se sei in stato interessante e, in caso di radiografia, non trascurare le protezioni per le aree sensibili.

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